Siamo esattamente a due terzi del viaggio ed abbiamo superato i 10.000 Km.
Oggi partiamo alle 4.30 del mattino per la tappa più lunga: 1.050 chilometri. la tappa ci fa attraversare la parte meridionale del deserto del Gobi uno dei deserti più aridi ed estesi del pianeta. Non riusciamo a staccare il nostro sguardo dai finestrini e nemmeno il quotidino film riesce a distrarci dalla vista di questa sterminata distesa di sabbia e basse d'uno che fin'ora solo nei nostri sogni siamo riusciti a vedere. Per essere sicuro che non sia anche questo un sogno fermiamo la corriera per toccare con mano questa incredibile realtà ed anche per fotografare le mandrie di cammelli che bruca i pochi arbusti che affiorano in mezzo alla sabbia.
Agitati dalla nostra presenza (o forse anche dai nostri odori) alcuni di essi scappano correndo e attravesrando, come se niente fosse, la strada, mentre altri restano lì a farsi fotografare.
Probabilmente questo è l'unico paesaggio dell'intera odierna via della seta ad aver mantenuto esattamente le sembianze che notò e descrisse Marco Polo quando nel tredicesimo secolo solcò queste lande sconfinate.
I commenti si accavallano uno sull'altro tanto che se non fosse per il solito richiamo del clacson dell'autobus avremmo probabilmente passato ore intere a correre ed a contemplare questo paesaggio.
Ad ora di pranzo ci fermiamo per pranzo in un piccolo centro abitato. Praticamente si tratta di un caravanserraglio odierno: due distributori di benzina, un meccanico ubicato in una baracchetta ed una sorta di "locanda" (in realtà poco più di un officina con tavoli) a dir poco spartana dove ci viengono serviti spaghetti e the verde. Gli altri ospiti del luogo sono camionisti che trovano ristoro ed i passeggeri di uno sleeping bus cinese.
Oltre a magiare approfittiamo per far riparare la sospensione del sedile del guidatore, scoppiata a seguito dello sterrato di ieri.
Arriviamo a Dunhuang in serata Purtroppo il buio ci impedisce di vedere la dune di sabbia che circondano la città immersa nel deserto ed un tempo tappa obbligata delle carovane che provenivano dalla cina che qui trovavano ristoro ed approvvigionamento prima di attraversare il deserto.
Rimaniamo comunque piacevolmente colpiti dalla città per la gran vivacità di luci che lampeggiano sopra ogni negozio, locanda o bancarella di cibo locale, tutti elementi che più che una città Cinese immersa nel deserto ci ricordano le grandi capitali occidentali.
All'arrivo in albergo veniamo accolti con una grande insegna luminosa che recita in lingua cinese: Benvenuti ai Viaggiatori di oltre oceano del gruppo Ostrega!!
Nonostante la stanchezza troviamo comunque le energie per uscire ed andare a fare una cena a base di specialità locali: riso, carne di capra, spaghetti, verdure.
Dopo una passeggiata per la città andiamo a coricarci a parte pochi temerari che si recano ad un massaggio cinese, massacrante, prima di dormire.
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