giovedì 20 agosto 2009

18 agosto 2009 Primi passi in Cina

Oggi, mentre i poveri Matteo, Tiziano, Paolo M. e la ns. guida si recano in motorizzazione per il disbrigo delle ultime pratiche, noi ci godiamo una giornata di meritato relax.
Atmosfera tranquilla e relax... ma un grave fatto funesta l'atmosfera rilassata del gruppo: appena un giorno in Cina e veniamo a conoscenza di un fatto riprovevole e ignobile, la scoperta dei falsi Bertazzon. Quest'artista che tutti stimiamo è stato plagiato da ignoti malfattori un fatto che non dà gloria al popolo cinese e che potrebbe rovinare lo splendido rapporto italo-cinese, tre tele su supporto elettromarca con recato in calce la firma apocrifa del celeberimo artista Roberto pennello di Dio Bertazzon sono ritrovate a bordo del bus. Nella prima, di scarso pregio artistico e visibilmente contraffatta, è raffigurata l'effige del dott. Di Liberto, che consapevole della responsabilità morale e giuridica che assume con la sua deposizione ha giurato di dire la verità e di non aver nascosto nulla di quanto a sua conoscenza affermando di non aver mai posato ne nudo ne vestito nello studio del citato pittore.
La seconda tela, anche se il termine crosta sarebbe più appropriato, ferisce ancora di più l'onore e la rispettabilità del nostro artista: rispetto al primo il livello è sicuramente più alto, si nota la mano esperta che ha guidato il tratto e il colore. Molti critici sono stati fraudolentemente ingannati dalla verosimiglianza dell'opera con i precedenti lavori del Bertazzon. l'immagine, chiara anche ai bambini, raffigura un tipico escremento, si suppone di natura umana. La possibiità che tale immagine raffiguri un gelato o una spumiglia è smentita dal ripetersi ossessivo della parola "merda merda merda merda" sullo sfondo.
La terza tela, infine, è quella che lancia nel firmamento artistico la nostra vedette della pittura, l'imitazione è pressocché clamorosa così come la firma che reca in calce anche la dicitura "NO" a firma del maestro: oggi 18 agosto 2009 è nata la scuola Bertazzon. Schiere di artisti in erba si rifanno allo stile del maestro in maniera anche un po' pressapochista e banale al punto che il maestro deve ricorrere a negare con vigore tali opere.
Il maestro, visibilmente scosso, dichiara: "qualsiasi riferimento a fatti o persone realmente esistiti è volutamente casuale".
l'associazione Ostrega nella persona del presidente dichiara: un Bertazzon, c'è solo un Bertazzon!
Per il resto la giornata si svolge tranquilla con un giro per la città il mattino e una seduta di pedicure e massaggi di ben centoquaranta minuti che ci rimette in sesto e ci restituisce parte del vigore perduto a causa delle giornate di corriera e delle poche ore di sonno.
La sera cena all'aperto a base di pietanze tipiche uigure e poi a letto pronti per la levataccia di domani.

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