sabato 15 agosto 2009

12 agosto 2009 benvenuti a Samarcanda

Questa volta decidiamo di abbandonare le consuete levatacce e ci concediamo tutta la mattinata per vistare la splendida città di Bukhara. A piccoli gruppetti ci improvvisiamo esploratori di tutti i quartieri e dei suoi monumenti, anche se poi finiamo per cedere alle normali abitudine da turisti comprando una valanga di gadget e souvenirs, come cappelli, pastrani, piatti ecc.
Nonostante i tentacoli del mondo del turismo di massa siano ormai quasi arrivati anche qui, la città e i suoi abitanti conservano ancora un autenticità che ci colpisce, e anche qui troviamo sempre persone pronte a sorridere e che si illuminano quando diciamo di venire dall'Italia.
Finora in tutti i paesi che abbiamo attraversato abbiamo detto la nostra provenienza siamo stati sempre accolti al grido di "Ale Del Piero" o "Buffon Buffon", e almeno ci siamo evitati la solita nenia sul Mafia Mafia.
Pranzo tutti assieme all'aperto sotto le fresche fronde di alcuni alberi di gelso, ovvero per i meno appassionati di botanica, soto dei morari. E d'altronde se siamo sulla via della seta, vorrà dir che ghe xe anca dei cavalieri (non come quei de a tavoea rotonda pero'!) e se ghe se i cavalieri cossa ghe dai da magnar, carne de bestia? I ghe darà anche qua do foie de moraro, o no??? senno che seta vutu che vegna fora, porcaria vien fora e a sarebbe stata la v tessuto acrilico, non la via della Seta.
Bene, dopo aver parlato delle origini storico culturali della coltivazioni di alberi da gelso a Bukhara torniamo alle avventure dei nostri eroi.
Alle 2 partiamo per Samarcanda, la città simbolo di tutta la via della Seta e e forse la piu' suggestiva di tutta l'Asia. Dopo circa 4 ore di viaggio per le sconfinate pianure uzbeke arriviamo alla meta di ogni viaggiatore-sognatore, la citta il cui solo nome ha fatto muovere generazioni e generazioni di esploratori,
No amici non siamo giunti a Rosolina Mare ma solo a Samarcanda (corri cavallo corri ti prego).
Appena arrivati andiamo subito a mangiare in un risporante/discoteca a bordo di un pulmann fornitoci dalla nostra guida per consentire anche ai nostri autisti di rilassarsi una sera dopo le fatiche dei giorni precedenti.
Al'ingresso nel locale capiamo che sarà una serata all'insegna del Cacao-Champagne: cibo e alcol a profusione pantagruelica, pista da ballo, musica dance e trenta animali lasciati liberi di divertirsi a loro piacere. Un mix letale.
Si parte subito con un giro di vodka per brindare all'arrivo di tappa (sarà il primo di molti, o come ci dicevamo "da uno in vanti"), poi video dichiarazioni di ognuno a Fabio e Paolo, i due Oyster costretti a saltare il Turkmenistan per problemi col visto, e successivamente brindisi e cori di lode a ognuno dei partecipanti con relativo "schienamento" del suo boccale di birra.
Come facilmente prevedibile, l' Orda veneta si scatena in tutta la sua meraviglia, ma il punto piu' alto lo raggiungiamo quando il deejay mette su "L'Italiano" di Toto Cutugno. Alle prime note ognuno lascia il suo boccone e corre in pista per ballare e cantare a squarciagola. Le persone alle altre tavole si fanno contagiare dalla nostra allegria e in breve alcuni di noi sono seduti alle loro tavole per brindare con vodka alla loro salute.
Alla fine il gestore del locale ci "ricorda" che per i brindisi bisogna aspettare che siano i camerieri a versare la vodka, e non scolarsi 8 bottiglie appena finito si servire gli antipasti!
La serata prosegue a ritmi e livelli supersonici, e al ritorno in corriera Luca e Andrea con fisarmonica e chitarra contiuano a far cantare tutto il gruppo,
Poi dopo alcune canzoni cantate nell'atrio, ci spostiamo tutti nella camera dei due musicanti per il momento doccia selvaggia: in breve cominciano raid punitivi per le camere per sequestrare i fioi e gettarli vestiti nella doccia. Ovviamente anche le donne sottostanno a queste spedizioni punitive. La cosa prosegue fino a tarda notte fra la disperazione dei camerieri e del personale. (il tutto nella sola camera di Piccolo e Giacomazzi n.r.d.).
Ma in fondo dopo tutta questa strada, un po di festa pensiamo di essercela meritata.

1 commento:

ultima_nota ha detto...

Ciò par fortuna che ghe xè el cagotto in giro...

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