Dopo un buon sonno di ben due ore, a parte i pazienti autisti Andrea e Tiziano partiamo alle ore 05.30 da Istanbul con direzione Sivas.
La partenza all'alba, salvo i disagi psicofisici che determina, ci permette di godere dello spettacolo unico ed affascinante dell'alba di Istanbul.
Attraversiamo il ponte sul Bosforo, l'imponente opera che ci permette in pochi minuti di attraversare lo stretto approdando finalmente in Asia. Nonostante le poche ore di sonno siamo tutti e trentadue emozionati: ha inizio la parte asiatica della via della seta.
Giunti alla tangenziale di Ankara abbiamo avvertito un forte scoppio e la corriera sbandare leggermente.
Damiano dice: "abbiamo appena forato l'anteriore destra, Matteo ed io abbiamo appena rovesciato la grappa di ser Pigatto sul povero Marco che stava dormendo al momento dell'incidente. Qualcuno ha pure perso il portafoglio... la corriera nasconde ma non ruba.
Il sorriso degli ostreganti rimane inscalfibile.
La destrezza del nostro autista Tiziano rende innocua la foratura, ed in poche decine di minuti l'autobus è di nuovo in marcia con la ruota di scorta. Dopo aver acquistato una nuova ruota in una simpatica autofficina proseguiamo il viaggio. Arrivo prvisto a Sivas ora 20.00, tre ore di ritardo accumulato a causa dell'imprevisto.
Nessun commento:
Posta un commento