lunedì 3 agosto 2009

02 Agosto 2009 Sulla strada per Istanbul










Partenza da Belgrado alle 07.00 di mattina. La stanchezza e la fatica del giorno precedente hanno avuto il loro peso per cui ci siamo concessi due ore di riposo extra. La prima sosta all'autogrill è stata caratterizzata dalla presenza dell'ultimo baluardo del culto del maresciallo Tito. Al "Tito's café" infatti ci imbattiamo in un vero e proprio altare all'ex capo di stato della Yuguslavia comunista. Ovvimente torniamo con un ricco bottino di gadget come spille tazze e altri articoli con l'effige del maresciallo. Peccato solo non essere riusciti a prendere il comodo busto in bronzo di duecento chili che faceva bella mostra nell'atrio. Dopo un paio d'ore arrivo alla frontiera Serba, ispezione dell'agente e rischiesta di un caffé espresso italiano. Anche qui come con la frontiera croata assecondiamo spudoratamente le esigenza dei doganieri. Di questo passo in Kazakistan con ogni probabilità passeremo a fenomeni di prostituzione per ingraziarci le autorità. Alla frontiera bulgara incontro con Ivan comico per professione e doganiere a tempo perso. Mentre ispezione il bus si susseguono scenette comiche sul nome Ivan sugli sportivi bulgari più famosi e sulle cose trovate in coriera.



L'ispezione finisce in gloria con una buona bottiglia di birra regalata a Ivan che se ne esce corteggiando le nostre Ostreghette confidando in un loro imminente ritorno. Purtroppo la nostra proposta di lasciargliele subito in cambio di un pieno di gasolio, due o tre etti di casatella bulgara e qualche sacchetto di bagigi, non va in porto a causa di inevitabili fraintenimenti linguistici.






Da segnalare: La pronta rivincita della coppia Cais/Cek che in scioltezza passeggia due a zero sui cadaveri dei campioni in carica.

Nel diario di bordo capitanCais ci lascia una postilla da trascrivere: "Dico solo 2-0 e tutti a casa! Pronto Guidolin??? Pronto Marotta??? ... a casa!

3 commenti:

Fujini ha detto...

Ciao Ragazzi, immagino che la prima delle "ostreghette" in lista per mil baratto alle frontiere sia Miledi, sappiate che da Riese avete il nostro benestare, la cosa importante è che il baratto lo facciate............a peso! Buon viaggio a presto Nadia Fujijn e fameja

ultima_nota ha detto...

A parte l'invidia per i gadgets:
Zivio Tito ...Stagno...

Ma scolta qua sittu sicuro che a casatea a vae na ostrega?

Pal resto la pochezza della coppia Guidolin Marotta era risaputa da tempi immemori...
mi ricordo un papiro in cui Ramsete (con i fratelli Ramfame e Ramsonno ) la commentava...
Forza Cais e che Boniperti sia con te...
Miss Guidolin ( e no me riferisco a Matteo) sei la numero 1...

Franco Zamperin ha detto...

Eh no caro Fujini, qui a Vallà siamo tutti contrari alla cessione di Miledi. Il giornalino Arcobaleno non sarebbe più lo stesso senza la sua rubrica :-)

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