Theran - Mashad, dopo le fatiche della capitale tappa di trasferimento, alcuni scialiscendi gruppo compatto per tre quarti di gara; tappa comunque vivace con alcuni spunti di fuga ai fini della classifica intergiro Ostrega. Gran premio della montagna se lo aggiudica Andrea Berno che scollina per primo davanti al gruppo anche perché è l'autista e quindi, se non fosse lui il primo, saremmo ancora a Riese. Maglia gialla ancora saldamente nelle mani della Cina. La Cina è vicina!!! Dopo il quarto giorno finalmente sta per finire la fornzata astinenza dall'alcool. Non essendo storditi dall'aclool i componenti del viaggio tendono a non parlarsi l'un l'altro ritenendosi estremamente insopportabili. Paolo Stocco giura di aver visto due bottiglie di Vodka su cammello che gli venivano in contro. Checco parla con una bottiglia di brendy ma alla fine non lo brende. Matteo mostra il passaporto a due ossocolli vestiti da poliziotti. Mentre Giancarlo scambia una casa per una cassa di birra. Ma tutto rientra nella norma ... state tranquilli ... l'inferno deve ancora arrivare. Partiamo alla buon ora da Theran alla volta di Mashad, che per gli sciiti rappresenta la cittа santa. La tappa odierna è molto lunga ed il clima è torrido, si sfiorano i 50 gradi. Il paesaggio è lunare, arido, ed ogni tanto abbiamo modo di vedere dei dromedari. Il caldo è tale che, come qui fanno tutte le corriere, dobbiamo dovuto viaggiare con il cofano motore aperto, per migliorare il raffreddamento, rendendo così l'ostrega bus ancora più poderoso. Presto posto in albergo, dopo un po' di relax in piscina, andiamo a visitare la cittа. In particolare abbiamo avuto modo di visitare la c.d. collina dei sassi dalla quale si può ammirare dall'alto tutta la cittа e dove si ritrovano tutte le famiglie per un tipico pic-nic in stile persiano: tappeto steso, spuntino e the - qui le famiglie persiane si trovano sempre per far festa- che festa?- tappeto pic-nic e the- bella festa!!
martedì 11 agosto 2009
9 agosto 2009 Theran - Mashad
Theran - Mashad, dopo le fatiche della capitale tappa di trasferimento, alcuni scialiscendi gruppo compatto per tre quarti di gara; tappa comunque vivace con alcuni spunti di fuga ai fini della classifica intergiro Ostrega. Gran premio della montagna se lo aggiudica Andrea Berno che scollina per primo davanti al gruppo anche perché è l'autista e quindi, se non fosse lui il primo, saremmo ancora a Riese. Maglia gialla ancora saldamente nelle mani della Cina. La Cina è vicina!!! Dopo il quarto giorno finalmente sta per finire la fornzata astinenza dall'alcool. Non essendo storditi dall'aclool i componenti del viaggio tendono a non parlarsi l'un l'altro ritenendosi estremamente insopportabili. Paolo Stocco giura di aver visto due bottiglie di Vodka su cammello che gli venivano in contro. Checco parla con una bottiglia di brendy ma alla fine non lo brende. Matteo mostra il passaporto a due ossocolli vestiti da poliziotti. Mentre Giancarlo scambia una casa per una cassa di birra. Ma tutto rientra nella norma ... state tranquilli ... l'inferno deve ancora arrivare. Partiamo alla buon ora da Theran alla volta di Mashad, che per gli sciiti rappresenta la cittа santa. La tappa odierna è molto lunga ed il clima è torrido, si sfiorano i 50 gradi. Il paesaggio è lunare, arido, ed ogni tanto abbiamo modo di vedere dei dromedari. Il caldo è tale che, come qui fanno tutte le corriere, dobbiamo dovuto viaggiare con il cofano motore aperto, per migliorare il raffreddamento, rendendo così l'ostrega bus ancora più poderoso. Presto posto in albergo, dopo un po' di relax in piscina, andiamo a visitare la cittа. In particolare abbiamo avuto modo di visitare la c.d. collina dei sassi dalla quale si può ammirare dall'alto tutta la cittа e dove si ritrovano tutte le famiglie per un tipico pic-nic in stile persiano: tappeto steso, spuntino e the - qui le famiglie persiane si trovano sempre per far festa- che festa?- tappeto pic-nic e the- bella festa!!
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